Chiesa del Rosario e Cappella trecentesca De Sirica–Crispo
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Chiesa del Rosario e Cappella trecentesca De Sirica–Crispo

Chiesa del Rosario e Cappella trecentesca De Sirica–Crispo: storia angioina, arte locale e tradizione dell’Affruntata nel cuore di Vibo.

Vibo Valentia
20 min

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Descrizione

La Chiesa di Maria SS. del Rosario è uno dei luoghi più significativi di Vibo Valentia per chi cerca un mix autentico di storia medievale, arte sacra e tradizione popolare. Le origini del complesso risalgono al XIII secolo: nel 1284 i frati Minori ottennero da Carlo I d’Angiò un terreno dove, secondo la tradizione, sorgevano antichi ruderi (legati anche alla presenza del teatro romano) e avviarono la costruzione del convento e della chiesa. I lavori durarono oltre mezzo secolo e si conclusero nel 1337, in età angioina, sotto il regno di Roberto d’Angiò. L’edificio originario era impostato su stilemi gotici, ma nel corso del tempo subì gravi danni e trasformazioni: la ricostruzione integrale del 1776, ricordata da un’epigrafe all’interno, ha dato alla chiesa l’aspetto attuale. Del complesso medievale, tuttavia, sono rimasti elementi antichi come i costoloni in pietra dell’arco sull’altare maggiore, che rappresentano un dettaglio raro e prezioso per leggere la stratificazione del luogo. La chiesa, a navata unica, presenta un interno di gusto barocco, con una scansione ordinata di altari laterali incorniciati da decorazioni. Oltre al valore architettonico, è anche uno spazio ricco di opere d’arte di scuola locale e di immagini devozionali legate alla città. Tra i punti più importanti della visita ci sono le opere attribuite a Giulio Rubino, una Madonna del Rosario di Emanuele Paparo e un San Vito di Domenico Basile (1745). Ma ciò che rende questo complesso ancora più unico è il legame con le tradizioni più sentite di Vibo Valentia: qui sono custodite statue lignee e opere legate ai riti della Settimana Santa e in particolare alla celebre “Affruntata”, la processione della domenica di Pasqua, evento identitario e molto partecipato, che attira ogni anno visitatori e appassionati di tradizioni popolari. Accanto alla chiesa si trova la straordinaria Cappella De Sirica, dedicata a Santa Caterina, considerata uno dei più importanti esempi di gotico meridionale presenti in città. È un ambiente trecentesco di grande fascino, che conserva sepolture, iscrizioni e frammenti lapidei di alto valore storico. La cappella ospita il sarcofago di Domenico De Sirica, datato 1343, e numerosi elementi murati nelle pareti (resti di sepolcri e bassorilievi), che trasformano questo spazio in una piccola “memoria di pietra” della Vibo medievale. Restaurata nel 1555 da Pandolfo Crispo, la cappella è oggi una delle visite più interessanti per chi ama la storia e i dettagli meno scontati del centro storico. Cosa guardare L’interno settecentesco: navata unica, altari laterali e decorazioni di gusto barocco L’arco dell’altare maggiore con i costoloni in pietra, residuo dell’edificio gotico medievale Le opere d’arte: Madonna del Rosario, San Vito (1745) e altre opere di scuole locali Le statue lignee e le opere legate alle processioni della Settimana Santa e dell’Affruntata La Cappella De Sirica–Crispo: sarcofago trecentesco, iscrizioni e frammenti medievali murati Curiosità Nel 1810 l’archivio e parte del materiale della biblioteca del convento, considerati di grande valore, furono destinati al trasferimento verso Napoli: durante il viaggio via mare la nave che li trasportava affondò in seguito a un attacco della flotta anglo-sicula, episodio ricordato dallo studioso vibonese Vito Capialbi.

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Informazioni utili

Indirizzo

Via Vittorio Veneto 57, Vibo

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